"Daphne": la Seconda Rotta:

Da Porto Pirastu o da Porto Corallo a Cagliari e ritorno

info@chartersailor.eu

Longitudine 0°00 0 da Porto Pirastu

... E' possibile scaricare questa pagina in formato PDF, per conservarla o per stamparla  ...

   S E C O N D A    R O T T A

 PRIMO GIORNO - Arrivo a Porto Pirastu, Imbarco e notte all'ancora nella Rada di Porto Pirastu:

dopo il viaggio verso la Sardegna, ci ritroviamo tutti al Villaggio Camping "Porto Pirastu Boschetto Holiday", dove vengono eseguite le formalità di Check In presso la Reception: ci rinfreschiamo, prendiamo un aperitivo al bar, pranziamo e ceniamo al Ristorante del Villaggio e facciamo amicizia con lo Skipper che, ricordiamolo, in barca ha le funzioni di Comandante. Alla sara giochi e balli con la mitica e ben nota Equipe di animazione di Porto Pirastu: poi a nanna sulla "Daphnae Boschetto Holiday". Se le condizioni meteo non consentissero alla barca la sosta in rada, il servizio Transfer del Villaggio ci accompagna a Porto Corallo per l'imbarco.

 

  SECONDO GIORNO - Da Porto Pirastu a Porto Giunco (16 miglia circa - 2,5 / 3 ore di navigazione):

- Ci siamo imbarcati la sera precedente dalla spiaggia del Villaggio/Camping Porto Pirastu Boschetto Holiday, coi gommoni del Diving Center interno. Appena a bordo ci sono state assegnate le cabine. Salpiamo, dunque, l'ancora e facciamo rotta verso sud. Guardando a Sud-Est distinguiamo all'orizzonte l'Isola Serpentara.

Passiamo a dritta la lunghissima spiaggia di Costa REI, una delle più belle di tutta l'Isola, alle cui spalle notiamo l'abitato, formato da gruppi di edifici stilisticamente uniformi tra loro. Lasciamo al traverso lo Scoglio di Peppino e poi le spiagge di su Cannisoni e di S. Elmo, chiuse a sud dalla piccola punta dello Scoglio di S. Elmo. A seguire la spiaggia stupenda di Cala Sinzias, dove gettiamo il ferro per un bagno nell'acqua limpida .

Lasciamo la Cala e passiamo al largo di Punta de is Cappuccinus, che chiude a Sud la baia. Costeggiamo tenendoci però ben discosti e lasciamo sulla dritta la Torre di Cala Pira e la stessa Cala Pira; stiamo entrando nella zona "C" dell'area marina protetta di Capo Carbonara: quindi procederemo a velocità moderata, sempre al largo, ammirando la costa scoscesa e orlata di scoglietti e piccole punte appena pronunciate.

Noteremo invece con precisione  Punta Molentis, luogo di selvaggia bellezza. Esso si protende verso il largo a 45° rispetto alla linea media della costa. Il suo picco si erge per 101 metri sopra il livello del mare con i resti di un nuraghe. La superiamo puntando decisamente al largo verso Sud, poiché la costa è costellata da molti scogli pericolosi per la navigazione. Viriamo ora ad est e lasciamo a sinistra la Secca del Berni e puntiamo verso costa.

Ecco la spiaggia nord di Simius. La superiamo e giungiamo alla spiaggia sud, che si chiude con Porto Giunco. Questa  spiaggia è anche denominata dei Due Mari, perché si trova tra il mare e lo Stagno Notteri. La sabbia è bianchissima e in riva diventa rosa pallido per il colore del granito eroso dal mare. Ai piedi della Torre Giunco vi sono le due piccole insenature protette dalle rocce e dalla vegetazione.  A PORTO GIUNCO le profondità decrescono dolcemente verso le spiagge. Noi ci teniamo a Nord della Torre e ci avviciniamo alla spiaggia Sud,  davanti alla quale buttiamo l'ancora su un fondale di circa 4-5 metri (ricordiamoci che noi peschiamo 1,90 metri) di sabbia buon tenitore. Siamo al riparo dai venti di Nord Ovest provenienti dal Golfo di Cagliari. Il luogo è un piccolo gioiello ideale per un safari fotografico a piedi. La spiaggia Nord è invece contornata da importanti insediamenti turistici.

 TERZO GIORNO - Da Porto Giunco all'Isola Serpentara e ritorno (18 miglia circa - 3 / 4 ore di navigazione):

- Lasciamo Porto Giunco facendo rotta ad Est, per avvicinarsi - nei limiti di quanto consentito dalle norme della Riserva Marina - all'Isola di Serpentara.

 Uscendo, stiamo attenti alla Secca del Berni - posta ad Ovest della baia a 2.400 metri per 88° dalla Torre - che lasceremo a sinistra, indicata sul suo limite sud da meda tronco-conica in pietra alta 9 metri, ben visibile con fanale a 2 lampi bianchi, 6", portata 4 miglia. Sulla dritta vedremo a Sud gli Scogli Proci. Scapolata la Secca del Berni, puntiamo decisamente verso Serpentara, che costeggeremo sul lato Est, ben attenti a non entrare nella zona "B" della Riserva. Per verificare i limiti della zona navigabile "C", clicchiamo l’immagine qui sopra. l'Isola è stretta, rocciosa ma pianeggiante; le coste verso terra decliviano dolcemente. A 54 m di quota, sulla sommità, vi è una torre cilindrica diroccata. Giunti agli Scogli Variglioni, sulla estrema punta Nord, viriamo di 180° e rientriamo, con percorso inverso, a Porto Giunco.

 QUARTO GIORNO - Da Porto Giunco a Marina di Capitana (20 miglia circa - 3,5 / 4 ore di navigazione):

- Usciamo da Porto Giunco con tutte le precauzioni di ieri mattina e scapolata la Secca del Berni, viriamo decisamente a Sud, puntando verso l'Isola dei Cavoli. Non potremo avvicinarci troppo e la passeremo lasciando a dritta la Secca di Libeccio, estrema propaggine Sud della zona "B" della Riserva.  Sull'Isola dei Cavoli è posta una costruzione a due piani a fasce bianche e nere con sopra una torre cilindrica, il faro n. 1262 (2 lampi bianchi, 10", portata 11 miglia, con settore rosso sulla secca di Libeccio, portata 8 miglia, visibile da 73° a 93°. Attorno ad essa vi sono diversi scogli (i Variglioni). Ed ecco che si presenta Capo Carbonara, che rappresenta l'estremo SE della Sardegna su di un parallelo corrispondente, nel continente, quasi al Golfo di S. Eufemia in Calabria. E' roccioso e frastagliato con grandi massi bianchi e diverse cale buone per l'ormeggio. La parte alta è ricoperta dalla usuale, bassa vegetazione della zona. Sulla sommità vi è una torretta cilindrica bianca con sopra il faro n. 1258. Il leggero declivio del terreno ha creato secche, scogli e le note due Isole dei Cavoli e Serpentara.

Tagliamo il Golfo di Carbonara, nel quale è sita Villasimius, con il suo Porto Turistico troppo affollato e facciamo rotta su Capo Boi, dove possiamo fermarci per il bagno e per il pranzo. Un miglio prima di giungervi, troveremo a breve distanza dalla costa gli  Scogli di Piscadeddus, con una secca di circa 3,5 metri di profondità sul rilevamento 100°. La massa rocciosa degli scogli è composta da due blocchi granitici principali, accompagnati da altri elementi di piccole dimensioni, che invogliano a praticare lo snorkeling: In effetti è possibile ammirare specie ittiche provenienti dalla Riserva di Capo Carbonara; attenzione però alla corrente piuttosto intensa verso riva.

Per il resto, non vi sono pericoli. Sul lato Ovest del Capo, dominato da una Torre, si apre una baia molto ampia e orlata da una candida spiaggia lunga circa 500 metri e piuttosto profonda: ad occidente vi è l'abitato di Solanas, ma noi ci dirigiamo verso il lato orientale. Nell'insenatura le profondità decrescono regolarmente verso la spiaggia. Ci ancoriamo a circa 150 metri dalla riva, lontano dalle case, in 3 metri d'acqua, su fondale di sabbia buon tenitore.

Ripartiamo e giungiamo, infine, a Marina di Capitana. Il suo  Porto Turistico (39°12'25" N - 09°18'02" E) si trova sulla costa sud-orientale del Golfo di Cagliari, 6,5 M ad est di Capo S. Elia. E' protetto a est da un molo di sopraflutto a gomito, a ovest da un molo di sottoflutto perpendicolare alla costa; l'imboccatura è rivolta a ovest. Internamente il bacino portuale si divide in due grandi darsene ed è completamente banchinato. Nella darsena più esterna, riservata alle imbarcazioni più grandi, troviamo due pontili mentre in quella più interna sono sistemati tre pontili che ospitano imbarcazioni minori. Si accede a velocità massima 3 nodi. L'assistenza all'ormeggio dalle 08,30 alle 19,30 è gratuita; dopo le 19,30, contattando via Vhf Canale 74 o telefonica, è a pagamento. Per quanto riguara i fari e fanali: 1267 (E 1031.3) - fanale a lampi verdi, periodo 3 sec., portata 5 M sull'estremità del molo di sopraflutto; 1267.3 (E 1031.31) - fanale a lampi rossi, periodo 3 sec., portata 5 M sull'estremità del molo di sottoflutto; 1267.5 (E 1031.32) - fanale a luce fissa verde portata 2 M indica l'accesso alla darsena interna (sul pennello interno a dritta); 1270 (E 1054) - faro a lampi bianchi, grp. 2, periodo 10 sec., portata 21 M su Capo S. Elia; fanale a lampi verdi, periodo 3 sec., portata 5 M a dritta entrando; fanale a lampi rossi, periodo 3 sec., portata 5 M a sinistra entrando.

 QUINTO GIORNO - Da Marina di Capitana a Cagliari  - Molo di Levante o Motomar  -  Visita della Città! (15 miglia circa - 3 ore di navigazione):

- Usciamo dal Porto di Marina di Capitana e ci prepariamo ad una bella veleggiata attraverso l'ampio Golfo di Cagliari., che è noto per la sua ventosità. Predominano in estate i venti da maestrale, nel qual caso staremo sotto costa e quelli da scirocco che, comunque, di solito arrivano moderati. Avremo modo di osservare la lunghissima spiaggia del Poetto, dove potremo fermarci – se le condizioni meteo lo permetteranno – per una nuotata.

Superiamo poi il   Capo S. Elia, dal quale ci terremo discosti a causa dei numerosi scoglietti, con il suo faro (2 lampi bianchi, periodo 10 sec., portata 21 miglia) e ci avviciniamo già nel primo pomeriggio al Nuovo Molo di Levante di Cagliari. Lo superiamo e avvistiamo a dritta  in posizione 39°12',00 N 09°06',71 E, il Vecchio Molo di Levante. Entriamo a velocità massima di 3 nodi e poniamo attenzione a tre navi in precarie condizioni di stabilità ormeggiate lungo il primo braccio del molo di ponente. Per fari e fanali vedi .

I venti dominanti sono quelli del I e IV quadrante, mentre la Traversia è da scirocco e da mezzogiorno

Speriamo di trovare posto! Infatti, è l’attracco ideale per  visitare la città a piedi. Una visione d’insieme del Porto, che è il maggiore della Sardegna anche se ora insidiato da Olbia) vedi l’immagina più sotto.

Se non trovassimo posto, dovremmo allora optare per le banchine della Motomar, peraltro a breve distanza, alla radice del Nuovo Molo di Ponente. In questo caso dovremo sobbarcarci un piccolo extra per il taxi che ci porterà in centro città.

Un interessante itinerario è quello visibile sul sito http://www.gotosardinia.com/ItinerarioCa.htm

 SESTO GIORNO – Da Cagliari a  Solanas Rada (circa 18 miglia – 3 ore di navigazione):

Lasciamo al mattino il Porto di Cagliari e, costeggiando, raggiungiamo Capo S.Elia, dal quale facciamo rotta diretta per Capo Boi (110° circa): In lontananza, lungo la costa scorgiamo la lunghissima spiaggia del Poetto. Mano a mano che ci riavviciniamo a costa, incominciamo a distinguere i capi: il promontorio di Torre delle S telle, con la torre de su Fenugu e quindi il Capo Boi. Merita una sosta la Baia di Torre delle Stelle, con il suo relitto dell’Entella, una nave per il trasporto del carbone, affondata da un sommergibile inglese nel 1943; la nave giace distrutta su un fondale di 16 metri.

IL PORTO DI CAGLIARI

Casella di testo: IL PORTO DI CAGLIARI
caricamento dell'immagine del Porto di Cagliari

Non è molto visibile, ma nella cineteca di bordo abbiamo dei filmati.

Nel tardo pomeriggio ci portiamo all’estremo est della successiva spiaggia di Solanas, a ridosso di capo Boi, dove gettiamo due ancore appenellate e ci prepariamo a passare la notte, in un paesaggio davvero fantastico.

 SETTIMO GIORNO – Da Solanas a Torre delle Saline Rada (circa 25 miglia – 4/5 ore di navigazione):

E’ un percorso che già conosciamo e quindi sfrutteremo la giornata per navigare, speriamo a vela. Doppiamo Capo Carbonare, con le ormai note attenzioni, navighiamo al largo di Costa Rei e puntiamo su Capo Ferrato, che doppiamo e giungiamo a gettare il ferro nella deliziosa baietta di Torre delle Saline, dove contiamo di trascorrere la notte, meteo permettendo. Altrimenti entreremo nel vicino Porto Corallo.

 OTTAVO GIORNO: torniamo a Porto Pirastu (a Porto Corallo se il meteo non fosse favorevole): li attenderemo - in tal caso - il servizio transfer per il Villaggio Camping) e, dopo le formalità di Check Out, previste verso le ore 09,00, ci salutiamo. Arrivederci a presto!

 

 

LE PARTI IN CARATTERE ARIAL BLU CORSIVO E PRECEDUTE DAL SIMBOLO , contengono in modo specifico notizie sulla sicurezza della navigazione.

IL SIMBOLO   indica un riferimento ai riquadri di questa colonna.

 

  DISTANZE ROTTA 2:

● CAPO FERRATO / CAPO CARBONARA: 13 M.

● CAPO CARBONARA / MARINA DI CAPITANA: 15 M.

● MARINA DI CAPITANA / PORTO DI CAGLIARI: 13 M.

● PORTO DI CAGLIARI / CAPO CARBONARA: 23 M.

 

 

 Da Costa Rei a Capo Carbonara:

In generale, il territorio circostante è caratterizzato dalla presenza della macchia mediterranea e del sottobosco: il cisto, il lentisco, il mirto, il corbezzolo, la ginestra, l'olivastro, il ginepro, il carrubo, il leccio. Dal punto di vista faunistico gli animali più importanti sono la tartaruga terrestre, la lepre e il coniglio selvatico, il cinghiale, il cervo sardo, la donnola e la volpe. L'avifauna è rappresentata dalla poiana, dal falco pellegrino, l'upupa, la pernice e la gallinella d'acqua. Sul territorio sono presenti alcuni endemismi: il cavolo selvatico (brassica insularis), presente sull'Isola dei Cavoli, e l'acchiappamosche (dracunculus muscivorus)

 

  

 Stagno Notteri: è un piccolo specchio d'acqua

delle dimensioni di 35 ettari, con una profondità massima di metri 0,50. Esso si trova all'interno di una depressione costiera tra la Punta Santo Stefano e la terraferma. Ha un'alta concentrazione salina.

Il nostro Safari Fotografico ci consentirà prede anche rare, come il fratino, il cormorano, il fenicottero rosa, il gabbiano reale e il gabbiano comune.

 

 

 

 Riserva Marina di Capo Carbonara - Regole:

la navigazione nelle zone "A" et "B" è vietata o soggetta a regolamentazione da parte dell'Ente Gestore; nella zona "C" è invece permessa: anche in tale zona rimangono vietati l'ancoraggio libero, l'ormeggio non regolamentato e la pesca subacquea non autorizzata dall'Ente Gestore.

 

 

  NOTE DI METEOROLOGIA:

● Venti dominanti sul Capo Carbonara sono quelli da Ovest, molto intensi e della durata di circa 3 giogni.

● Il Ponente si leva con barometro in discesa, il Grecale con barometro in rapida salita.

●  Il Golfo di Cagliari è di solito piuttosto ventoso e vi predomina il maestrale che, a differenza della zona a sud di Capo Carbonara, disturba la navigazione e dura almeno tre giorni. Lo scirocco d’estate è, di solito, piuttosto moderato.

 

 

 ●   Siti per le Vacanze da noi consigliati

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Fari e fanali del Porto di Cagliari:

1274 (E 1056) - fanale a lampi rossi, periodo 3 sec., portata 9 M, sull'estremità del Nuovo Molo di Ponente (oscurato da 060° a 120° sulla Secca della Scafa); 1274.2 (E 1056) - fanale a luce fissa rossa, portata 4 M, sul gomito interno del Nuovo Molo di Ponente (oscurato da 330° a 110° sulla Secca della Scafa); 1280 (E 1057) - fanale a lampi verdi, periodo 3 sec., portata 9 M sulla testata del Nuovo Molo di Levante (Racon); 1281 (E 1058) - fanale a lampi gialli, periodo 5 sec., portata 4 M, sulla testata del pennello di Sant'Elmo; 1282 (E 1059) - fanale a luce fissa rossa, portata 3 M, sulla testata del braccio SE del pennello Bonaria; 1283 (E 1059.2) - fanale a luce fissa verde, portata 3 M, sulla testata del braccio NW del pennello Bonaria; 1286 (E 1062) - fanale a luce fissa rossa, portata 3 M, sulla testata del molo Sabaudo; 1289 (E 1064) - fanale a luce fissa verde, 2 verticali, portata 3 M, sullo spigolo nord del molo Capitaneria, a dritta entrando nella darsena; 1291 (E 1063) - fanale a luce fissa rossa, 2 verticali, portata 3 M, sullo spigolo sud del pontile della Dogana, a sinistra entrando nella darsena.

 

 

 Cosa facciamo a Cagliari

www.gotosardinia.com/

ItinerarioCa.htm

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Torna a Capo Pagina

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Longitudine 0°00 0 da Porto Pirastu